LXXIV

By Giovanni Boccaccio

Cader postù in que' legami, Amore,

ne' quai tu n'hai già molti aviluppati;

rotte ti sien le braccia e ispuntati

gli artigli e l'ali spennate e 'l vigore

tolto, e la deità tua sia 'n orrore

a quei che nasceran e che son nati,

e sianti l'arco e gli strali spezzati,

e il tuo nome sia sempre Dolore:

bugiardo, traditore e disleale,

frodolente, assassin, ladro, scherano,

crudel tiranno, spergiuro, omicida;

ché dopo il mio lungo servire invano

mi proponesti tal, ch'assai men vale:

caggia dal ciel saetta che t'occida.