LXXIV

By Giuseppe Parini

Molti somari ho scritto in una lista,

che pretendon saper di poesia,

e ne san tanto quanto un ateista

ne può sapere di teologia.

Se t'incontran talotta per la via,

tosto di non vederti fanno vista;

e pur se chiedi lor Dante chi sia,

dicon che Dante gli era un secentista.

Ti citano il rimario del Ruscelli,

come farebbe un turco l'Alcorano,

e ne san quanto i gufi e i falimbelli.

E, se ti leggono un sonetto strano,

si van ringalluzzando, e si fan belli,

e dicon ch'è di stile alto e sovrano.

Or questa lista in mano

io dòtti, o Nume che in Parnaso imperi,

acciocchè gli conoschi questi Seri

fuor dei poeti veri;

e tu, Pegaso, se ti montan suso,

rompi pur loro con un calcio il muso.