LXXIV

By Guittone d'Arezzo

Ahi dolze cosa, perfetta speranza,

amica di ciascun omo, e più mia,

ché tu paghi più l'om sua disianza,

non fa quello che tene in signoria;

già quale ha più podere e benenanza

senza l'aiuto tuo non viveria.

Dunqua chi vive a noia e a pesanza,

Se tu no l'aiutassi, or che feria?

Mal: ed eo peggio, che tra strana gente

ed en strano paese e 'n crudel soe,

sconfortato da mia donna e d'amico,

e d'onni cosa, for di te, ch'è gente:

mi conforto tuttor che mister n'hoe