LXXIX

By Giusto de' Conti

Se per chiamar mercè, s'impetrò mai

Fra stimoli d'Amor qualche soccorso,

Quale è sì duro cor di tigre o d'orso

Che a pianger meco non venisse omai?

Et s'io potessi, per fuggir tal guai,

Alla sfrenata voglia porre un morso,

Gran tempo è già che dall'antico corso

Avrei volte le spalle, et ben tel sai.

Ma come mie parole al cor non vanno,

Che, ritenute nelle sorde orecchie,

Sì poco apprezi perché Amor m'accori;

Così le tue durezze non faranno

Che sempre nei begli occhi non mi specchie,

Et ch'io non t'ami sempre, et sempre adori.