LXXIX

By Matteo Bandello

Se' tu quella città, se' tu quel loco,

che più di Roma nocque ad Anniballe?

Se' tu la piaggia dov' il fier le spalle

sottomise ad Amor e venne fioco?

A me che pensi far s'io vivo in fuoco

ch'avviva l'alma e tanta gioia dàlle,

che da me scevra gode in quella valle

ove sul Mencio sta madonna in giuoco?

Lasso, donne gentili, a che tendete

vostri lacci, se meco non ho core,

né vita è ciò che viver mi vedete?

Ombra son io: però per quest'errore

si spieghi al vento e questa e quella rete,

che qui non può, né sa legarmi Amore.