LXXIX

By Auteur inconnu

Nessun che in queste parte oggi ci vede

di noi si meravigli:

perché chi nostra legge intende e vede

ch’un sol marito tante donne pigli,

difficilmente crede

che mai si possi avere

pace fra noi o riposo o piacere.

Due mariti non possono una moglie

appena far contenta:

pensate quando dodici un ne toglie,

che tanto piú se n’affligge e tormenta.

Le gran passione e doglie

son l’aver carestia

di quel che piú si brama e piú desia.

Però partite siàn da casa nostra

per cagion di provare

se ci piacessi piú l’usanza vostra

ch’a dirvi il ver non ci par da lodare:

per quel che già si mostra,

che certo è cosa nuova,

ch’una abbi un sol marito e senza prova.

Debbon di voi restar molte ingannate

d’una bella presenza,

quando allo stretto poi ridutte siate:

ché dietro al fatto non giova prudenza

o dir ve ne pentiate.

Però sie detto in pace

che la vostra né nostra a noi non piace.

La via di mezzo adunque si vorrebbe

che ciaschedun servassi:

di che a voi e a noi piú gioverebbe

che due mariti una donna pigliassi;

e a voi basterebbe

aver due mogli ancora:

di questo ognun si loderebbe allora.