LXXIX

By Agnolo Firenzuola

Quando tra molti amanti ad ora ad ora

Giunge chi entro al cor mio nutrisce il fuoco,

Come il veder mi è gioco,

Ch'ogni animo gentil se ne innamora.

Come mi pregio di non esser sola,

A conoscer l'interna sua beltade,

Di cui non vede ugual questa età nostra,

E torcer l'alma anch'io da quelle strade,

Dov'è chi i bei pensier per forza invola.

E se non che un pensier ch'allor mi mostra

Ch'altra ferita d'amoroso strale

Procaccia (o aspra, o dura gelosia!).

Tòrmi la preda mia;

Qual più contenta ha l'amorosa chiostra?

Qual più di me felice è stata ancora?