LXXV

By Benvenuto Cellini

Quando 'l sol esce de' gran monti fuore

nella stagion più dolce a quelle gente

che senza veder quel sì lungamente,

senton conforto smisurato al cuore;

quand'aspro verno con maggior rumore,

fùrgori e venti e le campagne spente,

ma poi che 'l benign'aer si risente

conforta ogni animal quel bel colore.

Non ebber mai l'Egitto e la Numidia

tanto tesor, che più vostr'alti carmi

son via più degni e quiete a' mia gran mali;

ogni dispregio, ogni crudel insidia

che la fortuna mai potette farmi;

sol voi m'alzate al ciel colle vostre ali.