LXXV

By Domenico di Giovanni

Quattro Cornacchie, con tutte lor posse,

A quattro Nibbi vollon far gran guerra;

E già gli avevan messi a sì gran serra,

Che di fatica eran sudate, e rosse.

A una mandria di colombe grosse,

Ch'andavano al perdono in Inghilterra,

Disse un tafan: questo moscion non erra,

Ma lascial favellar quand'ei non tosse.

E trovo nelle cetere de' Buoi.

Che 'l suon de' tragnateli, in val di Stento

È buon da far Migliacci nei Vassoi.

E le grondaie, infino al fondamento

Hanno saputo, come tu non puoi

Di favagello adoperar l'unguento.

Tosto, che 'l lume è spento,

Porta un boccal di vino, e quattro gotti,

E se sia ver, con esso chiarirotti.