LXXV

By Giovambattista Marino

Che parli, Ergasto? ancor la tua sciocchezza

grida indarno col fato e si lamenta?

Clori nulla ti cura e nulla apprezza

quanto per la tua man le si presenta.

Ella, per uso a' larghi doni avezza

di chi può meglio assai farla contenta,

gemi e piangi a tua posta, o morto o vivo,

ha le tue cose e te medesmo a schivo.