LXXV

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Già si scorge l'albergo, e ti ringrazio,

alto signor, di tua cavalli e navi;

fior, frondi, erbe io sol cerco, aure soavi,

né mai veggomi sazio:

deh 'l bel colle d'olive, in ch'io mi spazio

e seggio in tanta pace,

che tutto altro mi spiace,

deh il bel colle com'era, incolto ed ermo

non torni, io più che mai debole e 'nfermo.