LXXV

By Giovanni Alfonso Mantegna

Ecco, mio nido, quella che l'Aurora

porta ne' bei sereni occhi divini,

quella che fra le perle e fra i rubini

spira d'amor il bel Favonio; e Flora

gode la terra, che lei sola adora,

tessendo fior ai crespi aurati crini!

Degno fia ancor ch'a questa sol te inchini,

poiché ciascun per lei sola t'onora.

Donne, non siate d'umiltà ribelle,

voi che fra l'altre avete i primi onori

e le virtuti e le bellezze sole,

ma, cone soglion le notturne stelle

ne l'apparir dei mattutini albori

ceder, così cedete: eccovi il sole!