LXXV

By Giovanni Della Casa

Le braccia di pietà, ch'io veggio ancora

aperte sovra il tronco, ove salisti

a darmi eterna vita, e 'l ciel m'apristi

per vie spinose ed erte, anzi ch'io mora

porgimi, Signor mio, ch'io sento l'ora

de l'ultima partita, e i pensier tristi

avvicinarsi, e tua mercé racquisti

quest'alma il nido vero, onde uscì fora.

Squarciato è 'l vel, che tolse a gli occhi interni

e a questi il camin del porto vero

e li coprì di tenebre e di doglia.

Ne l'alma e ricca casa, u' sono eterni

gli alti tesori, or ch'è nudo e sincero,

la tua bontade il mio miglior accoglia.