LXXV

By Ludovico Leporeo

Sdegno s'ammaglia di zagaglia e piastra,

E guardingo in aringo egli s'addestra,

Volge il destriero a man sinistra e destra,

E 'l fren gli allenta a scorreria fugastra.

Mentre a finta tenzone egli s'ammastra,

Amor lo sfida a singolar palestra;

E, tragico spettacolo d'orchestra,

Con le saette sue lo smaglia e spiastra.

Vergogna a Sdegno ingegno somministra,

E fa del suo poter pomposa mostra,

Ma sorte prova in duellar sinistra.

Arbitra parzial Milla si mostra,

Mentre di Sdegno i colpi non registra,

E al faretrato arciero applaude in giostra.