LXXVI

By Francesco Beccuti

Guido, se per tua guida eleggi 'l senso

che sol guarda a la scorza e non si sganna,

con qual ragione il tuo rigor mi danna,

se per alta cagion sospiro e penso?

Non è 'l mio petto in volgar fuoco accenso,

come tu credi, e teco altri s'inganna,

né fral bellezza il mio vedere appanna,

ma di chiara virtute un raggio intenso;

virtute in terra che risplende e luce

nei sereni occhi e nel parlare accorto

ch'ad alto oprare ogni cor basso induce:

in me luogo non ha, dal dì che porto

la sembianza nel cor di questa luce,

pensiero indegno o desir cieco e torto.