LXXVI

By Giacomo Lubrano

Son sopraessenzial forma d'ogni Ente,

Atto d'ogni potenza: aggiro al torno

de' miei cenni il Destino; e fo soggiorno

a' Possibili Mondi anco il presente.

Se no 'l sostengo l'Universo è un Niente:

libro immota la Terra, i Cieli adorno;

sveglio Stelle a la notte, e Soli al giorno.

Tutto Esser, tutto Vita, e tutto Mente.

Idea più che bellissima del Bello.

Più che infinita infinità del Buono.

Con un Verbo ineffabile favello.

So trar glorie da' Rovi, ardendo io dono

Zodiaci a' sterpi; e l'Unico m'appello:

ché non fui, né sarò: ma sempre Io sono.