LXXVI

By Lorenzo de' Medici

Ch'è quel ch'io veggo dentro agli occhi belli

della mia donna? Lasso!, egli è Amor forse?

Pur l'accecata vista ve lo scòrse,

benché la vinca lo splendor di quelli.

“Amor, perché per me non li favelli?”.

Rispose lui, che dello error s'accorse:

“Perché l'arco e li stral di man m'estorse,

e mi legò co' suoi biondi capelli.

Questa con voluntaria violenzia

fatto ha che in me le mie saette ho vòlto;

per lei ho in odio la mia antica stella.

Due ne ho per una, e molto più bella

ciascuna d'esse; e io triemo, ché tolto

e secco è il fonte d'ogni sua clemenzia.”