LXXVI
L’arte nostra è macinare
e servire a tutta gente
con sincera e pura mente,
purch’abbiam da lavorare.
Venite voi, donne belle,
a macinare allo molino,
o mandate le doncelle:
ché da sera o da matino,
a chi non pesa lo cammino,
le vedremo di spazzare.
Macinamo ogni formento,
purché bono o bello sia:
compiremo vostro intento,
e usaremo cortesia,
e vegliarén notte e dia
per volerne contentare.
Non stimamo affaticarsi
per cavar ben la farina,
né cercamo riposarsi,
per aver noi bona schina:
serviremo ogni fantina
senza troppo indusiare.
Or vogliamo che sappiati
che siam dotti in quest’arte,
né giammai refutati
in veruno loco o parte:
mal contento non si parte
chi con noi una volta ha a fare.
Non serà persona alcuna
che vi serve come noi;
sia la donna bianca o bruna,
che seremo ai piacer soi:
se vi si lamenta poi,
la colpa è del molinare.