LXXVIa

By Antonio Beccari

Antonio mio, tua fama era immortale,

se fosti pur salito su nel monte

de quelle ninfe, che sagraro 'l fonte,

del qual gustasti che null'acqua è tale.

Credo, se avesti ben destese l'ale

e non avessi a retro volto il fronte,

basso te saria stato ciascun ponte,

avendo tieco Seneca morale.

Ma come quel che disvuol ciò che volle,

com' dice Dante nel secondo canto,

sì che dal cominciar tutto se tolle,

così fecisti: ché per nome e vanto

da cavalier era tuo impresa, e, folle,

abandonasti suo piacer e canto.