LXXVII (82)

By Luca Contile

O dannosa sciocchezza di coloro

che stiman senza fé la legge vaglia,

e che con quella al ciel l'anima saglia,

scema di certo e debbito ristoro.

Non niego che non sia vero tesoro

la legge, ma qual, senza gran la paglia,

ed è, quando la fé non le prevaglia,

corpo senz'alma e senza corpo l'oro,

quella de Dio che sta nei cuori impressa

e sopra ogn'altra, che da man si fece,

porge ogni luce, agevola ogni balza.

Questa sol ci dà vita, a Dio ci appressa

e fa ben custodir le leggi diece,

ed umilmente al vero ben c'inalza.