LXXVII

By Domenico di Giovanni

E le pulci, e le cimici, e i pidocchi

Vollono andare a fare un desinare,

E molti lendin v'ebbono a invitare,

E fecionvi venir parecchi sciocchi;

Sentendo questo il Duca de' Balocchi,

Domandò lor, quando l'avieno a fare;

Disse un baccel, che s'aveva a sgranare,

Domandatene il Papa de' finocchi.

E una pera di centocchio pazza

S'andava de' Moscion rammaricando,

Che beon vin di sì cattiva razza.

E un Bue, che cadeva sollazzando,

Si sostenne in su l'alia d'una Gazza,

Poi cadde sottosopra bestemmiando.

E però fa che quando

Volessi uno sparvier ben gozzivaio,

Tendi il Gabbione a lato a un vivaio.