LXXVII

By Giovanni Boccaccio

Il fior, che 'l valor perde

da che già cade, mai non si rinverde.

Perduto ho il valor mio,

e mia bellezza non serà com'era:

però ch'è 'l van disio,

chi perde il tempo e acquistarlo spera;

io non son primavera,

che ogni anno si rinnova e fassi verde.

Io maledico l'ora

che 'l tempo giovenil fuggir lassai;

fantina essendo ancora,

esser abbandonata non pensai:

non se rallegra mai

chi 'l primo fior del primo amore perde.

Ballata, assai mi duole

che a me non lice di metterti in canto;

tu sai che 'l mio cor vole

vivere con sospiri, doglia e pianto:

così farò fin tanto

che 'l foco di mia vita giugna al verde.