LXXVII

By Giovanni Prati

In che poni i tuoi sogni? in che le altère

tue speranze, o mio cor, se foglia a foglia

l´albero della vita si dispoglia,

e ne´ tristi occhi nostri il mondo père?

Cose ignote sapesti; e del sapere

tu vedi or ben com´altro non si coglia

che un fascio d´ombre, e su la nostra soglia

crepiti stanco l´ultimo doppiere.

Tu vedi or ben come la vita è poca

e amara l´opra, e come il suol s´attrista,

rughe sfiorando e nevicate chiome.

Credi: più sa chi la sua parte invoca

del sonno immenso, a liberar la vista

da fantasmi bugiardi e senza nome.