LXXVII

By Giuseppe Parini

Nanni mi sbircia prima e quindi arrappa

ogni via per fuggirmi, o manca o destra,

e s'imbavaglia dentro della cappa

quel musin da colpir colla balestra.

Che sì, che un giorno tanto si rattrappa

e s'imbacucca ch'egli s'incapestra!

Deh corri, Farfanicchio, e poi la grappa,

e lo disvogli con maniera destra.

E col puntel de' cozzi un buon sommesso

gli rileva dal suol quel pa' d'occhiacci,

e fa ch'e' guardi ben s'io son quel desso.

Poi diragli pian pian, senza minacci:

se lo noia vedermi così spesso,

che tu coll'ugne lo torrai d'impacci.