LXXVII

By Giusto de' Conti

Tosto, per Dio, deh tosto pria ch'io mora

Soccorrimi per Dio; deh, aita aita:

Vedi la mente trista omai smarrita,

Et l'alma stanca giunta all'ultima ora.

Deh pensa al gran martir, che ognior m'accora,

Che nacque già d'una mortal ferita,

Rubella di mercè, che la mia vita

Sola ama, reverisce et sola onora.

Et se per me conforto et ciascun bene

È spento al mondo, et spento ha la speranza

Amor, che tanto m'ha nudrito invano,

Fornisca di tagliar quel che ne avanza

Del filo, che mia vita ancor sostiene,

La tua superba et dispietata mano.