LXXVIII. (i) PER LE NOZZE PAOLUCCI–MAZZA.

By Vincenzo Monti

Finchè l'uom la desía, leggiadro oggetto

Certo è la donna e cosa alma e divina:

Ma nel possesso il ben cangia d'aspetto;

Muore la rosa, e vi riman la spina.

Il verace dell'anima diletto

Nella ricerca del piacer s'affina:

Quindi prodigo Amor tosto è negletto;

Quindi la noia col gioir confina.

Sopra il talamo tuo, sposa prudente,

Scrivi queste parole; e, fra le braccia

Dell'amato garzon, n'empi la mente:

De' tuoi tesori avara esser ti piaccia;

E pensa che colei presto si pente,

Che tutto accordi e desiar non faccia.