LXXVIII

By Angelo Poliziano

Venite insieme, amanti, a pianger forte

sopra 'l mio corpo morto e steso in terra,

e vederete la mia crudel sorte

e quanto è tristo el fin della mia guerra.

Per troppo amore i' son condotto a morte:

tristo a colui ch'amor crudele aferra!

Quest'è del mio servir sola merzede,

che mortal cosa amai con tanta fede.