LXXVIII

By Benvenuto Cellini

Eccellente mio Guido, io mi son dolto

assai di voi, che mi facesti fare

la scritta, dove io m'ebbi a pubbricare

d'amar più che me stesso un sì bel volto.

Certo, se voi non fussi, io ero volto

patire ogni gran pena, sol per fare

penitenzia d'aver lasciato andare

quel che era 'l mio, anzi me l'esser tolto.

D'Apollo el suo Diacinto e 'l bel Narciso

mi fu modello, e di Persèo ancora:

certo, se voi non eri, io are' vinto.

Dissi darvi la vita, e più ancora;

ma non pensavo 'l mio onore 'stinto

fussi, per aver voi sì poco avviso.