LXXVIII

By Domenico di Giovanni

Prezzemoli, Tartufi, e Pancaciuoli,

Anguille da Legnaia, e da San Salvi,

Lasagne di Tedeschi, uomini calvi,

E rape, e pastinache, e fusaiuoli;

E un Bue, e un'Asino, che voli,

E fava con che l'olio fritto insalvi,

E arcolai, e pettini, e fior malvi,

Son buoni a ingrassar barbe a' Nocciuoli.

I poveri Lombrichi dati a Soccio,

S'andavan per paura soterrando,

Chiamando per soccorso il buon Sansoccio.

Ercole gli veniva bestemmiando,

Dicendo, volentier bestie a voi noccio,

Ch'andate sempre così mal parlando;

E allor così stando,

Un cacciator, ch'avia smarrito un cane,

Ne domandava una coppia di pane.