LXXVIII

By Giovambattista Marino

«Fuggi (mi prese a dir) deh fuggi, o figlio,

l'aria nemica e la funesta piaggia.

Non molto andrà, che qui col crudo artiglio

il cor ti ferirà fera selvaggia».

E ben veggio, orch'è giunto il mio periglio,

che l'indovina fu verace e saggia,

né so se i monti ircani o i boschi caspi

han sì fere le fere, et aspri gli aspi.