LXXVIII

By Giovan Battista Nicolucci

Tenebre e fiamme e gridi

e sciagure e tormenti,

disperati dolor tra pianti e stridi,

ombre in eterno pallide e trementi,

e de la vera morte il vero aspetto,

mover nel mio conspetto

non potrian mai spaventi

se con occhi ridenti

soprarrivasse quel beato viso

che è un dolce e chiaro sol di Paradiso.