LXXVIII

By Pietro Bembo

Anima, che da´ bei stellanti chiostri,

cinta de´ raggi sì del vero amore,

scendesti in terra, che fuor d´ogni errore

ten´ vai secura degli affetti nostri,

con altre voci omai, con altri inchiostri

moverò più sovente a farti onore,

poi che se´ giunta, ove fia ´l tuo valore

in altro pregio, che le perle e gli ostri.

Dirò di lei, ch´a quella gelosia,

onde Roma miglior cadde, rassembra:

o vendetta di Dio, chi te ne oblia?

Poi seguirò, che se ben ti rimembra

d´Ercole e di Iason, questa è la via

di gir al ciel ne le terrene membra.