LXXX (85)

By Luca Contile

È tanto liberale il nostro duce

ed è sì acceso de l'umana gente,

che le terrene forze oziose e lente

risveglia al lampeggiar de la sua luce.

Ed a sì bel viaggio le conduce

e l'arde senza fin sì dolcemente,

se ne non si raffredda poi la mente,

a la celeste vita le riduce.

Perch'a piè nostri son le sue parole

lucerna, e lume a' nostri oscuri passi,

ch'inciampar o stancar non lascia il corso.

Pur che l'uomo apra gli occhi al vivo sole,

acciò co' raggi suoi dentro al cor passi

dove si scioglie a bei desiri il morso.