LXXX

By Dante Alighieri

Astinenza–Costretta venne avanti,

E disse: «E' vien comeco in compagnia,

Ché sanza lui civir no·mmi poria,

Tanto non pregherei né Die né ' santi;

E me e sé governa co' sembianti

Che gli 'nsegnò sua madre Ipocresia.

I' porto il manto di papalardia

Per più tosto venir a tempo a' guanti.

E così tra noi due ci governiamo

E nostra vita dimeniàn gioiosa,

Sanza dir cosa mai che noi pensiamo.

La ciera nostra par molto pietosa,

Ma nonn–è mal nessun che non pensiamo,

Ben paià·noi gente relegïosa».