LXXX

By Gaspara Stampa

Prendi, Amor, de' tuoi lacci il più possente,

che non abbia né schermo, né difesa,

onde Evadne e Penelope fu presa,

e lega il mio signor novellamente.

A pena ei fu dagli occhi nostri assente,

per gir a l'alta ed onorata impresa,

che, noi scherniti e sua fé vilipesa,

rivolse altrove la superba mente.

E, quasi in alto pelago sommerso

d'oblivione, a la sua Anassilla

non ha degnato mai scriver un verso.

O Nerone, o Mezenzio, o Mario, o Silla,

chi fu di voi sì crudo e sì perverso,

d'amor gustata pur una scintilla?