LXXX

By Giacomo Lubrano

Dal fianco d'erta rupe orribil masso,

scagliato in tuon di fòlgori impetrite,

facea l'aria tremar, e giù nel basso

si sprofondava ad atterrar più vite.

Allor l'Eroe Paolan, – Férmati, o sasso –

disse, e non più; che le rovine ardite,

fermando a mezzo vol stupido il passo,

durano ancora in estasi smarrite.

Vanta la Fama un Giosuè, che a l'ore

poté frenar la fuga, al Sole il moto:

ma fu breve ed efimero l'onore.

Sù decida la Fé, dica il suo voto,

di Francesco il prodigio esser maggiore,

che rende ad anni un Precipizio immoto.