LXXX2b

By Antonio Beccari

Per util, per diletto o per onore

amor, ch'è passïon, prende suo regno;

quel solo è da lodar che drizza il segno

verso l'onesto e gli altri lassa fuore.

Ma questa specie di carnal furore

entra per gli occhi al cor prima benegno,

poi cresce tanto ch'el torna in disdegno

spesse fïate e fa sentir dolore.

Carnale amor non tiene in sé drittura:

piacer di forma il fa crescere in nui,

e, perch'è passïon, non ha misura.

Di me dirò, ch'io no 'l so dir di vui:

mio signor è per voglia e per natura,

per don già fatti a me guardando altrui,

non dico un sol, ma più di ventidui.