LXXX

By Ludovico Leporeo

Sei tu lingua del cielo, astro, o cometa,

Che non fai paralassi e sei crinita?

Per meraviglia al mondo inconsueta

Te de' ginnosofisti il volgo addita:

Io, per me, credo sii sembianza lieta

D'alcun'alma d'eroe là trasferita,

E mentre in petto sei del Cigno uscita

Forse laurea sarai d'alcun poeta.

Zoroastro d'ogni astro oggi è idiota

Per la comparsa apparsa e sconosciuta,

A Tolomeo Filadelfeo mal nota.

Or chi te mai si vanta aver saputa,

Se mentre in ciel fedel volge la rota

Di scienza resta senza ogn'arte muta?