LXXX

By Pietro Bembo

Già vago, or sovr´ogni altro orrido colle,

poi che ´l bel viso, in cui volse mostrarsi

quanto ben qui fra noi potea trovarsi,

luce ad altro paese, a te si tolle;

dura quell´acqua e questa selce molle

fia, prima ch´io non senta al cor girarsi

la memoria del dì, quando alsi et arsi

nel bel soggiorno tuo, come ´l ciel volle.

Por si pò ben nemica e dura sorte

fra noi talora e ´l nostro vital lume,

romper no a l´alma il penser vivo e forte;

che, speri o tema o goda o si consume,

torna sempre a quel giorno, e le sue scorte

sono due stelle e gran desio le piume.