LXXXb

By Antonio Beccari

L'arco che in vui nova sita disserra,

vostra rason vincendo e tutte posse,

non è gran tempo che tanto me colse

che ancora quasi el penser mio sotterra.

Unde veggendo quanto Amor s'afferra

in valorosa mente e come mosse

già el vostro core, e mai non se riscosse,

temo che non v'aggiunga in stretta serra.

Ver è ch'un altro penser me rampogna,

ch'Amor sì v'ha condutto al dolze stolo,

da vui scacciando tutti i penser miei.

Però m'appresto de lassar Bologna

e viver presso a vui, ch'altro non golo,

pur che 'n Ferrara ve leghi colei.