LXXXI

By Berardino Rota

Ma veggio ben, dal ciel, dove ti stai,

nova angioletta mia, che mi riprendi

e par che dichi: «Indarno a che più spendi

lagrime e voci, e me chiamando vai?

Io son in parte onde non debbo mai

partir: forse il mio bene a noia prendi?

La grandezza celeste hor non comprendi

quant’è miglior del terren grado assai?

Sappi pur che me poco andrai cercando,

e ch’io prego il Signor che m’ha chiamato

che tempre il duol che ti consuma amando.

Fermo cordoglio amante dolorato

al fin conduce a morte, e Dio pregando

si piega duro inexorabil fato».