LXXXI

By Gaspara Stampa

Questo aspro conte, un cor d'orsa e di tigre,

che 'n così vago e mansueto aspetto

per forza di valor e d'intelletto

a la strada di gloria par che migre,

non so per qual cagion guasti e denigre,

col mancarmi di fé, sì degno effetto,

e l'ali di sua fama col difetto

d'infedeltà renda restive e pigre.

Almen gli foss'io presso, onde potessi

dimostrargli il suo fallo e 'l dolor mio,

sì che fido e pietoso lo facessi!

Ma i' son qui, lassa, colma di desio,

e i miei lamenti a l'aure son commessi:

egli in Francia si sta colmo d'oblio.