LXXXI

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

L'Arno assetato, l'Arno il chiaro fonte

fuma tutto dell'adre

fiamme del tuo Fetonte,

o per troppa pietà spietato padre;

l'Arno e le sue leggiadre

rive d'erbe e di fiori, onde né stille

han più, ma sol faville

e fiamme, ond'io per loro

notte e dì, lasso, mi distillo e ploro.