LXXXI

By Giuseppe Parini

Voi me ne avete fatti tanti e tanti

di questi vostri attacci arcipoltroni,

che se tornate a rompermi i. . . . . . . .

vi tratterò da birbe e da furfanti.

Voi siete una tormaccia di pedanti,

che non volete intender le ragioni;

e perchè fate i saggi e i dottoroni

stimate gli altri goffi ed ignoranti.

Che c'è egli drento in que' vostri libracci

a non volere che sien letti mai

quando voi nol volete, ignorantacci?

Il diavol, credo, che vi salti omai

su que' vostri muffati granellacci,

e vi faccia gridare: — Ahi ahi ahi ahi! —