LXXXI

By Matteo Bandello

Canti chi vuol di voi, che nata sète

d'antichi Regi chiari e glorïosi;

altri che di natura i sensi ascosi

filosofando, come son, vedete;

altri che di Corvino foste moglie,

e que' regni reggeste con tai modi,

che mai tenzone non vi fu, né lite;

altri la vostra castitate lodi,

i pensier saggi e le modeste voglie,

e tante grazie in voi dal ciel unite.

Son vostre doti rare ed infinite,

son qual arena al mar, al maggio i fiori.

Ma chi sarà che spieghi i grandi onori

che d'esser sì cortese al mondo avete?