LXXXI

By Pietro Bembo

Mostrommi entro a lo spazio d´un bel volto

e sotto un ragionar cortese, umile,

per farmi ogni altro caro esser a vile,

Amor, quanto pò darne il ciel, raccolto.

Da indi in qua con l´alma al suo ben volto,

lunge, vicin, già per antico stile

scorgo i bei lumi e odo quel gentile

spirto e d´altro giamai non mi cal molto.

Fortuna, che sì spesso indi mi svia,

tolga agli occhi, agli orecchi il proprio obietto,

e ´n parte le dolcezze mie distempre:

al cor non torrà mai l´alto diletto,

ch´ei prova di veder la donna mia,

ovunque io vado, e d´ascoltarla sempre.