LXXXII. PER MONACA.

By Vincenzo Monti

Fuggía Licori al chiostro; e tutta in viso

Di santo zelo la bell'alma ardea:

E una luce gentil di paradiso

Tranquilla dai sereni occhi piovea.

In questa parte Amor vinto e deriso

Su le impotenti e rotte arme fremea,

E là sul crine verginal reciso

La calpestata Libertà piangea.

Il Piacer lusinghiero in questo mezzo

La sua tazza le offerse in su le porte,

E il vestimento le scuotea con vezzo.

Sorrise acerbo la donzella forte,

Chiuse le sacre soglie, e con disprezzo

Ne consegnò le chiavi in mano a Morte.