LXXXII

By Berardino Rota

A che più chiami, a che soccorso attendi,

alma, triompho ognihor di stratii e guai?

ben fora tempo, ed è passato homai,

di lasciar l’ombre ch’abbracciare intendi.

Misera, nove guise ama, ed apprendi

già di pentirti: invan pianto tropp’hai.

A colei che qui cerchi oltraggio fai,

e forse il suo splendor torbido rendi.

Ella si gode in ciel, né del cangiato

mio viver cura, e pur mi va mostrando

il buon camin dal suo bel piè segnato;

ma sì ritiemmi Amor ch’altrove errando

mi tira dietro il dolce lume amato,

posto tutt’altro e più me stesso in bando.