LXXXII

By Giacomo Lubrano

De' Porporati Eroi Duce primiero,

che sublimi a la Fé le pietre in trono,

e tra fulminei colpi al lampo, al tuono

gonfi col fiato tuo le trombe al Vero:

se non ti amareggiò l'odio più fiero

in bocca a l'agonie di grazie un suono,

degno di aver tutte le stelle in dono

mira che ti offre il Ciel fasci d'Impero.

Di Enceladi Giudei perfida guerra

lancia pezzi di balze, e l'aria imbruna

per far breccia a l'Empiro, e tel disserra.

O nova gloria, e trionfal fortuna!

I sassi che per tombe apre la Terra,

a Te di eterna luce apron la cuna.