LXXXII

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Di giustissimo sdegno

le stelle e 'l cielo acceso, par che fiocchi

e piova, anzi trabocchi

fuoco e fiamma atra, giù di stigio regno;

non sa il misero indegno

Arno come schermirsi

dal tenebroso incendio, ove fuggirsi

dal cieco ardor non vede,

o spenta in terra e 'n cielo ogni mercede.